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martedì, giugno 28, 2005
 

prima o poi la bomba scoppia..

Tutta questa situazione lavorativa affogata, dopo un lungo periodo di stasi imbarazzante, si sta intricando come un rovo. mi sembra che ogni cosa venga fatta solo per far vedere che siamo "vivi", per proporre al nuovo venuto un modello di caos e pseudoefficienza da società di consulenza, quando qua dentro esisite solo un gran caos di dormienti. e allora tutto si accavalla come prima della tempesta di onde. e io che faccio in tutto ciò, oltre a fare la trottola lungo la nazione e non solo, comincio a studiare la strategia da utilizzare sfruttando ogni possibile appiglio. come nella canzone dell'ottimo Elio "via via via via..". frastornato dalle nuove situazioni.. sento che in ogni modo il mio incastro semi perfetto ha quel "semi" che lo frega. prima o bisognerà uscire allo scoperto e giocarmi questa partita a viso aperto. con le conseguenze che ne derivano. e soprattutto cercando di non fottere quello che ho costruito in due anni. potrei vigliaccamente dare l'indirizzo del mio blog al capo.. ma soprattutto il problema vero è che questo è proprio un campo minato..

i pensieri pericolosi di potch | 14:46 | commenti (1)


venerdì, giugno 24, 2005
 

Un viaggio al portone dell’inferno.

Se l’inferno esiste me lo immagino così. Tecnologicamente avanzato, ma con quei tocchi di classicità che caratterizzano l’iconografia classica del regno delle tenebre.

Calore. Rumore assordante. Disagio. Aria malsana. Fango per terra. Spruzzi incandescenti e lapilli che piovono dal cielo. La luce rossa accesa del fuoco. Lingue di fiamme che piegano e liquefano il metallo. Lo sfondo che tremola come dietro un velo d’acqua, per il potente calore che si sprigiona dalle masse fumanti a terra: la fucina di Vulcano.

 

Per farla breve sono stato in una acciaieria. Premetto subito che lo stato di intorpidimento che fedelmente mi segue in questi giorni ha fatto sì che dimenticassi non tanto la fedele macchina fotografica, bensì molto più subdolamente, è successo questo.

Girando per questo oscuro quanto affascinante luogo, riportando alla memoria tutte quelle immagini più assurde di mondi dominati dalle macchine, cosa che in effetti si ripropone suggestivamente in una fabbrica del genere, aspettandomi di veder spuntare un Terminator da un momento all’altro da dentro un altoforno, ho istintivamente fatto ruotare con il pollice il selettore della mia 995 portandolo a memoria sulla lettera M. “tr-track”. Sempre fissando l’oggetto del mio istantaneo interesse, con l’altra mano ho ruotato l’obiettivo e sul modello di un improvvisato Han-Solo ho puntato il mirino verso una colata di metallo incandescente, incorniciato da tubi in pressione sinistramente vibranti e sfrigolanti al contatto con le scintille. Con un gesto rapido, determinata l’inquadratura ottimale, e considerato anche il 24mm montato, dirigo l’occhio nel centro dello schermo. …come se mi fosse arrivata direttamente la colata addosso leggo un inesorabile messaggio in un rosso lampeggiante che si sposava perfettamente con il contesto. “Caution! - No CARD present”… merda. Quindi tutto quello che ho visto me lo porto bel bello nella memoria inerna.. del cervello.

i pensieri pericolosi di potch | 11:13 | commenti (3)


lunedì, giugno 20, 2005
 

8.36 in piedi all'improvviso per una giornata importante..

tra una cosa e l'altra ieri sera ho dimenticatro di mettere la sveglia e stamattina, smadonnando contro gli operai che lavorano di fronte a casa, e dopo una notte un po' agitata con annesse imprecazioni contro qualche "american idiot" che ha pensato bene di urlare sotto le mie finestre alle 3:40 di mattina, ho compiuto una svolta di quelle indubbiamente importanti. Mi sono alzato come Fantozzi un'ora dopo il necessario, infilandomi 3 cose a caso pescate tra l'armadio, la valigia ormai inesorabilmente mezza piena (o mezza vuota - dipende dai giorni) e terra (devo lavare i calzini) e di corsa giù dalle scale. cito testualmente dal foglio che ho sotto mano:

"Con la presente Le comunichiamo che il suo Contratto di Formazione e Lavoro della durata di 24 mesi viene trasformato in Contratto di Lavoro a Tempo Indeterminato, con decorrenza dal giorno 23 giugno 2005."

e questo è proprio l'anno delle svolte, ed ora comincio a pensare...

ed in aggiunta a tuto ciò, passando ad un altro argomento di genere decisamente diverso, vorrei ringraziare tutti quelli che sono intervenuti alla Soirèe pro Eritrea, con un grazie particolare al Super-Mouse Topo. In realtà un grazie particolare va anche al Seraf, senza il quale l'incasso del bar sarebbe stato senza dubbio dimezzato! E con l'occasione faccio la proposta indecente on-line alla sopracitata Topus.. allora che si fa con questa join venture?? iontanto butto qui sotto il nostro fantastico logo!

enjoy

i pensieri pericolosi di potch | 10:37 | commenti (16)


venerdì, giugno 10, 2005
 

Ma voi avete mai postato un post da un TGV che corre a 300 km/h tra Lille e Parigi, attaccati alla rete con un cellulare che non ce la fa a stare dietro alla velocità del treno? Non è che vorrei fare il figo inutilmente, figurarsi… e quindi giù la maschera: neanche io! Quindi scrivo il post sul treno e poi magari lo pubblico da casa.

Però ci ho provato. Alla fine la linea è caduta per l’ennesima volta ed ho deciso di desistere. Sono però riuscito a leggere la posta e leggere i commenti al post precedente, che ho visto crescere con piacere in questi tre giorni francesi su e giù tra Calais e Parigi, a bordo di un altro treno in folle corsa. Velocità di punta toccata 333 km/h, con un certo sballottolamento e crepitio di tutto ciò che avevo intorno. Bella esperienza, lontano dall’ufficio e da molto altro.

Con l’ultimo DeGrè nelle orecchie mi sto guardando la sconfinata campagna pianeggiante della Francia centrale, con vicino un sonnecchiante simpatico vecchietto in affari che tra il lusco e il brusco mi ha sorpreso producendo dalla tasca un i-pod. Io credo di aver fatto una faccia del tipo:

"embè?!". E bravo il vecchietto.

Ho portato a casa grandi conquiste con il mio nuovissimo super-francese (2 lezioni all’attivo). Oggi ho ordinato, chiesto spiegazioni sul menù mimando un piatto mangiato nella stessa brasserie l’anno scorso, e addirittura chiesto il conto pregando l’avvenente e simpatica cameriera di portare il totale diviso su due differenti ricevute. Non ho parole.

I compagni di viaggio non sono stati malvagi. A parte mr.N che già conoscevo, mi sono ritrovato un giuggiolone di Pavia, semplicione ma simpatico, che ieri sera si è fatto fare un servizio fotografico al ristorante "Aux Moules" (dove ovviamente si mangiano le Moules - le cozze), prima davanti ad un boccale formato vasca da bagno di birre Blanche, poi sorridendo come davanti ai regali di natale, alzando una pentola di cozze come la coppa UEFA, ed infine con la faccina triste davanti al piatto pieno di "cocce di cozze". Mi ha anche proposto di replicare su di me lo stesso servizio.. ma ho glissato gentilmente..

Altro personaggio in evidenza è stato il mr.T addetto al controllo serale del treno secondo le procedure scritte da un brillante ingegnere romano. Basso, veramente, super piacione di Reggio Chalhabbria, che dopo l’inevitabile periodo di studio vicendevole durato poche ore, a cena, dopo un paio di bicchieri si è rivelato in tutta la sua essenza. Una su tutte: ha una scheda della tv satellitare con la quale sbirciano i canali criptati tutti gli abitanti di reggio e dintorni. Ha dispensato consigli su come modificare qualsiasi tipo di oggetto elettronico a distanza di 10 km. Ed inoltre possedeva già il dvd di episodio III. Non ho parole.

Unica nota dolente (per me) è che la mia proverbiale photo ispiration stavolta l’ho lasciata a casa. Ho fatto tipo 10 foto pure bruttine.. nulla da fare.. sarà l’età?

Quasi quasi riprovo a postare.. così posso fare un po’ il figo. Guardate l’ora del post e deducete da soli se ce l’ho fatta.. per chi mi volesse venire a prendere stasera arrivo a Pisa (deh!) alle 20:30.

Bon voyage a moi.

A bientot

(nel frattempo ho cambiato musica.. Square Pusher.. in vista della serata di venerdì prossimo con dj pOTCH electric set)

.

e con l'occasione, dal momento che adesso sono nella residenza fiorenztina e quindi potrete facilmente arguire che il tentativo di aggiornamento da gaggio del TGV non è andato a buon fine, piazzerei di seguiito la locandina della festa di venerdì alla quale, manco a dirlo, voglio vedervi tutti.

e con un "post-umo" aggiungo alcune foto (ne ho fatte poche e pure bruttarelle) della sontuosa suite all'hotel terminus di Paris.

enjoy

 

 

i pensieri pericolosi di potch | 23:54 | commenti (25)


lunedì, giugno 06, 2005
 

Ancora parapendio

La piana - dal paese

Una due-giorni senza precedenti. Partenza ore 18.00 da Roma alla volta di Castelluccio di Norcia. Del luogo conoevamo solamente il nome e alcune impressioni di altri parapendisti, amici e conoscenti, tutti univocamente orientati sul “posto molto molto bello”.

 

Ma finchè non ci arrivi non puoi neanche immaginare di cosa si tratti. Una piana sconfinata in mezzo alle montagne, in lontananza il Monte Vettore (2400 m), prati a perdita d’occhio. Erbetta perfetta ovunque, roba che io per avere 500 mq di giardino in ordine mi uccido tutte le estati e qui ci saranno 10 miliardi di mq tutti usciti dal giardino di Higgins (citazione). E così siamo arrivati verso le 20.30 con le ultime luci del giorno. Abbiamo a dire il vero attraversato un fortunale che nulla di buono faceva presagire, ma una volta superato il tunnel per la Val Nerina il tempo era decisamente più clemente.

 

Appena aperto il finestrino siamo colti da un fantastico freschicello con tasso di umidità da foresta pluviale, tanto che il pile è stato d’obbligo per ovviare a spiacevoli inconvenienti della primissima ora. Da lì, pronti per accamparci con le tende ci facciamo consigliare da alcuni altri ragazzi. Arrivati nella sede della scuola (www.prodelta.it) conosciamo immediatamente una delle perle della vacanza, tale mr.U detto da alcuni “il Calabro-leso” data la provenienza e soprattutto alcuni imprevedibili lati del carattere che si sarebbero rivelati solo nella notte successiva e nella piena impossibilità di sfuggire al destino. Mr. U ci porta con sé oltre la rocca sulla quale sorge Castelluccio, attraverso un sentiero tipo mulattiera, fino ad una stradina impercorribile. Lì ci fermiamo e scarichiamo tende sacchi a pelo e tutto il resto. Lui ci mostra la sua tenda, perfettamente mimetizzata che nemmeno Rambo ci sarebbe riuscito. Guadagnata la piazzola con vista sulla valle e sul pascolo di cavalli muli e vacche, parte la prima abboffata in stile prettamente umbro. Antipasto misto di salumi e polenta con le salsicce. E vai con la dieta.. ma tanto faceva freddo quindi abbiamo bruciato tutto.

Alle 22.30, con il deserto umano davanti ripieghiamo verso l’accampamento. Giro di vino ed allegria con Mr. U e poi a nanna, per la mia prima notte in tenda (la prima in vita mia.. ebbene sì). La mattina dopo sveglia con l’odore del caffè preparato da mr. U il quale si rivela più attrezzato di Big Jim Campagnolo. Tracanniamo la bibita bollente e subito andiamo “in cerca di funghi per il bosco”….Tutti al campo di volo. Si scaricano i parapendio e tutti verso la collinetta di Windows che troneggia nel centro della piana. Da lì con un notevole mazzo si sale in cima e si spaccano dei simpatici voletti, un misto fra una gallina padovana e Quackula. Da quel momento si alternano i vari personaggi abituali del corso, facce note e meno note, tra le quali spiccano i simpatici mr. G e mrs.F, ovviamente l’istruttore mr. C., ed i super fantastici: l’asso dei cieli (nerd-super-esperto-con-mogliedisperatalseguito, dotato di tutte le moderne tecnologie di volo, da far invidia a Goldrake), il teskio (cosiddetto per la faccia scavata, anche detto “er Brasile” per la colorazione della pelle giallo-verde), il nano-da-giardino (anche lui con la fantastica parlata “sjdinghete-sjdanghete”, che ci delizia sempre con evoluzioni stupefacenti come il “passetti indietro con la vela tesa in aria fino a che non te ne accorgi e finisci nel fosso di irrigazione”, o il mitico “alzo la vela da dietro mi faccio superare dalla vela che mi finisce davanti ed io ci finisco dentro come un pesce nella rete”. Tutti numeri incredibili.).

Il pranzo, panini con salsiccia e con formaggio+ciauscolo,  è stato consumato vicino al punto di decollo, in un posto incredibile, dove, per dirla con il prode Franzino, non c’era alcun segno della presenza dell’uomo, tranne, per dirla con me, la mia povera “ford-sputa-focus”, trasformata per l’occasione in pick-up 4x4 (e le sospensioni ringraziano). Per tutto il pomeriggio e per il giorno successivo la dinamica non è cambiata molto. Con sommo piacere si sono uniti alla combriccola Beez, Bau e gentile signora. Cena con super-attrippata a base di ricotta locale e salsicce… etc etc…

Durante quella notte mr. U ci ha confessato di aver passato una notte da solo a dormire in mezzo alle dolomiti, munito del solo pile.. dopodiché parlando del + e del – se ne è uscito che per i suoi problemi tra i quali il sonnambulismo il suo analista gli aveva consigliato di starsene in completo isolamento per qualche giorno.. ragione per cui si era infilato nella valle in compagnia dei 5 litri di chianti.

 

Ripeteremo presto l’esperienza accampandoci tipo “alla conquista del west”, in occasione del Festival che si terrà dal 18 al 26 e durante il quale si potranno fare tutti gli sport (parapendio, rafting, canyoning, roccia, equitazione… ) a 22 euri al giorno.

la piana - dal decollo

Fomentodaparapendio.

 

i pensieri pericolosi di potch | 17:49 | commenti (29)


mercoledì, giugno 01, 2005
 

paris. mon amour v.2.0_2.  in attesa, la prossima settimana di raggiungere di nuovo la simpatica Lille, città colorata e giovane, lascio altre due piccole tracce dell'ultimo giretto per Paris, non potendo non assecondare la richiesta della grafo_dipendente_da_ultimo_stadio.

MontMatre

 

 

 

Passeggiando per MontMartre si prova un certo fastidio, per la vista di un quartiere un tempo ghetto degli artisti Bohemien, ora tempio del turismo di massa. Prima poteva essere curioso cercare di sbirciare il lavoro degli artisti di strada. Adesso sembra di passare per un acatena di montaggio di una fabbrica di disegni.

Turisti che vagano per vedere... altri turisti che vagano.

Che senso avrà tutto ciò? Comunque facciamo un po' di sano qualunquismo e diciamo che Praigi è sempre Parigi, che "Parigi val bene una messa" etc etc.

 

 

 

 

 

 

 

E poi c'è l'altra Parigi, quella del "Grand Hotel du Cantal" con tanto di lavanderia all'aperto direttamente su tutti i davanzali.

Anche questo lato della città è affascinante. La sua parte multietnica integrata, la sua parte non spolverata ma ugualmente variopinta, le lavanderie a gettone, i negozi sguarniti, i robivecchi, i bar con le piatrelle celesti, e con le radio degli anni '50. Dei Bistrot senza il menù turistico.

chi viene con me?....

 

 

 

 

 

 

 

 

i pensieri pericolosi di potch | 10:04 | commenti (5)